L’arte della
cucina rappresenta uno dei segni più evidenti della
cultura di un popolo. La cucina lucana è semplice,
spesso spontanea nella sua elaborazione, pur combinando
in maniera svariata gli elementi che la sua terra produce.
Cucina che trae origine da una tradizione che prediligeva
i sapori forti, con particolare uso del pepe nero e del
peperoncino rosso. Una cucina legata agli eventi religiosi:
molti piatti si preparavano, infatti, solo in concomitanza
con le festività.
La particolare variabilità climatica
e del paesaggio, con boschi secolari a verdi pascoli che
degradano dolcemente verso fertili pianure, consente la
produzione di veri e propri tesori della gastronomia.
L’Aglianico
del Vulture, vino DOC del nord della Basilicata che ha origini
elleniche, è ritenuto uno dei migliori rossi europei.
Ricca è l’offerta di formaggi. Tra i tanti
il Pecorino di Filiano e Moliterno e il Caciocavallo Podolico.
L’aria dell’alta montagna permette la produzione
di ottimi salumi e del miele. Pregiati sono i Fagioli di
Sarconi e i Peperoni di Senise. Distribuita in tre zone
del territorio la produzione di Olio Extravergine di oliva.
Lungo la costa si coltivano fragole, albicocche, uva da
tavola, pesche. Frutti di bosco e castagne nelle aree interne,
verso i monti. Radicata è la tradizione di conservare
gli ortaggi sott’olio. Le paste di grano duro, i prodotti
da forno e il Pane di Matera completano un’offerta
unica per varietà e qualità.

